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L’italica debolezza di Massimo D'Antoni
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Business, Thinking and Teaching as Usual? di Fabio Ranchetti

Dopo la crisi apertasi nel 2007, non possiamo non cambiare il modo di insegnare l’economia nei corsi introduttivi. Continuare a esercitare la nostra professione nei vecchi e convenzionali modi, sia quanto ai contenuti che ai metodi e agli strumenti didattici, sarebbe un colpevole abdicare alle nostre responsabilità di intellettuali ed educatori.
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Aumentare l’efficienza del processo penale: una proposta concreta di Federico Parmeggiani
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Il razzismo come teoria dello sviluppo di Emanuele Felice

Un recente articolo di Richard Lynn pubblicato su Intelligence ripropone teorie razziste per spiegare i divari di sviluppo in Italia. Ad un esame spassionato, il saggio rivela gravi deficienze sia sul piano dell’interpretazione dei fatti, sia su quello della ricostruzione storica. Un dubbio però rimane, assieme a una preoccupazione: come è possibile che simili teorie vengano pubblicate su importanti riviste internazionali?
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Sulle cause reali e finanziarie nella crisi economica in corso di Duccio Cavalieri
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I profitti sull’acqua (e gli altri servizi) di Massimo D'Antoni

La tesi per cui la privatizzazione dei servizi pubblici locali sarebbe svantaggiosa per gli utenti perché al gestore privato dovrebbe essere garantito un profitto mentre il gestore pubblico potrebbe rinunciarvi non è corretta dal punto di vista economico. E tuttavia, il dibattito trascura spesso di considerare la presenza del rischio regolatorio, che potrebbe rendere la soluzione privata più costosa di quella pubblica.
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Sulla rilevanza della critica al mainstream di Emiliano Brancaccio

Il 26 e il 27 gennaio, presso la Facoltà di Economia della Università di Siena, si terrà il convegno “La crisi globale. Contributi alla critica della teoria e della politica economica”. Una occasione di dibattito tra economisti dei più diversi orientamenti sulle prospettive future della teoria e della politica economica.
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Le imprese a finalità sociale secondo Yunus di Nicolò Bellanca

Il Premio Nobel per la pace Muhammad Yunus propone un nuovo modello di capitalismo, nel quale imprese senza perdite e senza dividendi perseguano finalità sociali operando accanto alle imprese tradizionali. Come si colloca quest’idea rispetto all’ampio dibattito sulla responsabilità sociale d’impresa e sul terzo settore? È realizzabile? È auspicabile?
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La scomparsa dell’Italia industriale di Ronny Mazzocchi

Nel suo intervento alla 50ma Riunione Scientifica annuale della Società Italiana degli Economisti, Marcello De Cecco ripercorre le varie tappe che hanno segnato, dagli anni Trenta del Novecento ai nostri giorni, il dibattito relativo alla specializzazione produttiva del nostro paese nel contesto internazionale ed europeo.
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Tressette col morto e col compare (indovinate chi è il pollo?) di Roberto Renò




